• Valeria Consoli "Poche Parole"
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Follia d'amore

Categoria: Cinema Pubblicato: Sabato, 13 Settembre 2008 Scritto da Valeria Consoli

FOLLIA D’AMORE Sinossi – Il compagno di una donna sparisce all’improvviso dalla vita di quest’ultima che, da tutta una serie di indizi, scopre che a monte di tale scomparsa può esserci la mano della criminalità organizzata. ‘Noir’ di carattere psicologico, con degli accenni di esoterismo, interamente ambientato fra Campania e Calabria, parte dalla tesi suggestiva che chi causa volontariamente la fine di un amore si macchia della stessa colpa di chi uccide materialmente due amanti ed è quindi similmente passibile di pena.

Soggetto – Alba Visani, milanese di origine, risiede da tempo a Napoli dove svolge la professione di guida turistica. Non più giovanissima ma ancora attraente, intrattiene una relazione molto intensa con Mauro Stancanelli, un uomo più giovane di lei, che è succubo di una madre molto possessiva. Tutto sembra andare per il meglio, quando l’uomo - almeno senza motivo apparente – sparisce all’improvviso dalla vita della donna. Alba, i cui sospetti ricadono immediatamente sulla madre di Mauro, pur essendo stata fino ad allora una persona molto razionale, finisce – per poter ritrovare l’uomo o, almeno, avere delle spiegazioni convincenti sulla sua scomparsa – con l’affidarsi ad alcune suggestioni paranormali: aiutata in questo anche dalla sua stessa professione, che la porta proprio in quel periodo a condurre i visitatori in luoghi come il famoso ‘Antro della Sibilla Cumana’ – l’antica profetessa famosa per i suoi responsi ambigui – o la sinistra Cappella del Principe di San Severo dove, secondo la tradizione, si troverebbero i cadaveri di Maria d’Avalos, moglie di Gesualdo da Venosa e del suo amante Fabrizio Carafa, entrambi uccisi dal marito della donna ed i cui fantasmi chiederebbero giustizia. Le tornano alla mente i versi appassionati del Canto V della Divina Commedia in cui Dante, raccontando dell’amore e della morte violenta di Paolo e Francesca da Rimini, conclude ‘Caina attende chi ‘a vita ci spense!’

Ad un convegno di Archeologìa, tenutosi in quel periodo nella città partenopea, Alba ritrova Vanda Modàfferi, una studiosa di Antichità ed Antropologìa da lei conosciuta circa vent’anni prima a Reggio Calabria, dove lei si era recata per sostenere una Tesi in Archeologia sottomarina e dove si era innamorata di un ‘sub’, deceduto in seguito al ritrovamento di un’antica statua. Vanda, che oltre ad essere un’esperta conoscitrice del territorio dell’Aspromonte, è anche simpatizzante di un’organizzazione antimafia, che si batte per il ripristino della legalità in molte zone ‘a rischio’, la mette al corrente di tutta una serie di eventi, che hanno nella zona di Polsi, in Locride, e soprattutto nel suo Santuario, il loro epicentro: misteriose connessioni - come Vanda spiega ad Alba - esistono da tempo immemorabile fra la criminalità organizzata ed alcuni culti religiosi, come quello della Madonna di Polsi, di cui la madre di Mauro – originaria di Eboli ma con dei parenti in Locride - è una devota. Non solo, ma la sparizione del compagno - sostiene ancora Vanda - sottenderebbe un disegno ben preciso: l’eliminazione di Alba stessa, qualora lei perseveri nell’attesa del ritorno dell’uomo, che a questo punto si sarebbe sottratto a lei, per evitarle dei guai maggiori: a questo proposito cita alcuni casi di donne, sparite o eliminate per avere contrastato, a vario titolo, l’operato di alcune organizzazioni malavitose. Spiega inoltre all’amica che il culto della ‘Magna Mater’, non a caso nell’antichità ampiamente diffuso in tutto il Mediterraneo, come testimonierebbero alcuni templi megalitici, i cui resti ancora oggi si possono ammirare nell’isola di Malta, si possa ricollegare per certi aspetti al sorgere stesso della ‘mafia’, nelle sue svariate accezioni. Diffidata a questo punto dal fare ricorso alla Legge (ma non era forse meglio nell’Antichità – si domanda a questo punto Alba - quando ci si faceva Giustizia da soli, come testimonia la statua dei Tirannicidi esposta al Museo Archeologico di Napoli?!), quest’ultima non ha esitazioni: decide di dare la caccia ai presunti responsabili della sparizione di Mauro e di denunciarli a qualsiasi costo: accada quel che accada!

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