Ground Zero

Categoria: Teatro Pubblicato: Martedì, 09 Giugno 2015 Scritto da Valeria Consoli

Libera rivisitazione del testo ‘Dal cielo ci parlano – La voce dell’Amore, 11 Settembre’ di Giuliana Burini.

Ispirata all’Antologìa di Spoon River’ di Edgard Lee Masters

 

 

Personaggi – Vittime dell’11 Settembre 2001

 

Katiuscia

Agata Battistero

Orvette Nistok

Alexander

Samantha Powell

Don Karl Caruso

Edith Underwells

Stefan Cutolo

Kate Nurset

Sara Natt

Ugo

Linda Kersell

Karl Norton

Susan Auson

Ken Foreman

Anthony Durann

Karl Imer

Kurt Collins

Carmelo Ronconi

Anthony Corrente

 

Risuonano le note iniziali di ‘Non al denaro, non all’amore nè al cielo’ tratte dall’omonimo LP di Fabrizio De Andrè ispiratogli dall’Antologìa di Spoon River di Edgar Lee Masters.

 

 

Coro delle vittime – (camminando in circolo)

 

- Non c’è dolore nei nostri cuori...ormai siamo consapevoli della nostra dipartita!

- I primi tempi eravamo scioccati, spaventati, non ci rendevamo conto d’altro...che del nostro affluire lassù...affluire in continuazione: tanti, uomini, donne di tutte le età, di tutte le etnìe...

- Molti di noi non volevano aspettare il recupero delle loro spoglie mortali...non ce la facevano ad andare oltre...

- I più erano increduli, addirittura arrabbiati...non si volevano rassegnare! Odiavano il Presidente americano, il loro leader politico Bush...ma poi, piano piano, si sono resi conto che non si poteva odiare chi era come loro, un uomo, ma che tutto l’intero sistema politico, economico e mondiale sulla Terra era l’artefice della loro morte prematura!

- Tutta la terra o, perlomeno, la gran parte di essa aveva contribuito alla loro sorte...al disegno del loro destino!

- Quale scuola più dura sulla Terra...se non la ‘vita stessa’?

Katiuscia

Io (esitante), sono Katiuscia...no, non si scrive così! Sono venuti a prendermi i miei nonni...erano italo – americani, della Sicilia. Ho lasciato il mio boy – friend...my love...by,by,by!

 

 

 

Coro di vittime – (camminando in circolo)

 

L’avversario del perdono è l’orgoglio di una Nazione ferita...si, ferita nel suo orgoglio di potenza terrena!

AMERICA! Sei forte sulla terra...ma tanto debole quassù, accanto a Dio!

Non sai perdonare, non lo puoi fare più...tanti, troppi interessi lontani dal bene ti tengono prigioniera della ‘vera salvezza’ ...e tu continuerai a spargere il tuo orgoglio ferito dovunque!

Molti popoli soffrono per essere stati da te usati per mettersi uno contro l’altro...usati dal potere delle armi!

La Terra è ferita ovunque! E ovunque noi vediamo sangure sparso...come il nostro laggiù!

 

Agata Battistero

 

Io sono una, che ha pianto il suo destino! Sono ancora sotto le macerie...qui, sotto tanto cemento! I miei figli sono ancora là fuori...vengono ogni giorno a pregare per me...Figli miei, la vostra madre non c’è più...ma voi non venite a piangermi...io vorrei andare lassù! Agata è così felice... adesso potrà andar via!

Orvette Nistok

 

Io sono stata un po’ così! Un po’ perplessa...non riuscivo a capire il perchè della mia morte! Ora è trascorso tanto tempo...prima il tempo era fondamentale, per la mia vita...ma, da quando sono qui, sono un’altra donna! Ho perduto la mia famiglia, continuo ancora a cercarla nella mia mente...la ricordo... è ancora laggiù...la guardo, ma non mi appartiene più!

 

 

Alexander

 

Io, Alexander, sono stato ucciso con un attentato…ero uno che sulla Terra non conosceva il perdono…o almeno non lo conosceva in maniera così totale...conosceva il perdono semplice, quello dei gesti quotidiani!

Ora, quassù, ho preso coscienza del perdono totale...ho perduto tutto! E soprattutto ho perduto la stima verso chi comanda...io ho visto cosa fanno i potenti! Fanno un brutto gioco...e si divertono a giocare a scacchi sulla Terra...e noi tutti siamo stati le pedine per giocare!

Il gioco dei potenti è un gioco, che non serve ad altro che a divertire chi gestisce il potere! Io...io ho perdonato il mio Presidente Bush!

 

Samantha Powell

 

Io sono una giovane donna, che ha perso la vita nell’attentato dell’11 Settembre 2001!

Sono stata una ‘donna in carriera’... avevo potuto permettermi questo tipo di destino!

Ho fatto molti compromessi per lavorare...non tutti degni di Dio...ho anche prevaricato, sopra le giuste dimensioni umane...molte donne lo fanno, ma...PERCHE’?

Io, SAMANTHA POWELL, ora lo so! So che la donna non ha scelta individuale...la donna è costretta a farlo...anche la più intelligente e buona delle donne, per poter raggiungere una posizione sociale, deve scegliere il Male! Ho usato altre donne, per avere il mio successo...Ho pianto...e ho fatto piangere! Io, Samantha, ora sono consapevole di tutto ciò!

Ora Samantha Powell ha perduto la notorietà...la Samantha di quassù è bella... ‘dentro’!

Don Karl Caruso

 

Sono un prete, ero lì per caso...dovevo soltanto chiedere un’informazione!

Dovevo salire al piano 11 (FORSE UNA PREMONIZIONE!?)...non è alto, dovevo lasciare i miei dati e poi chiedere un’informazione...non vi sono rimasto a lungo, in quell’ufficio! Solo il tempo di aspettare la gentile signorina, che mi aveva ricevuto!

Mi sono seduto nella saletta d’attesa dell’ufficio e mi sono messo a leggere un quotidiano, il ‘NEWS’...non avevo neanche fatto colazione, il breakfast di ogni Americano, che si rispetti!

Dopo alcuni minuti ho sentito un grande frastuono, come di un grande scoppio...NO, non lo potevo immaginare! Tutto si è capovolto all’improvviso...il mio quotidiano, che osservavo, la mia poltroncina e tutti coloro, che erano seduti ad aspettare con me! Non ero solo ero con tre uomini, ma non li conoscevo...non sapevo niente di loro!

Ho perso il senso del tempo subito, tante urla, un grosso andirivieni...ma non ero capace di uscire! Tutti, che si accalcavano verso l’uscita principale! SONO MORTO COSI’, un povero prete uscito per pochi minuti dalla casa di Dio! Nella Sua casa io mi sentivo gioioso, sicuro e senza pericoli... nella casa dell’uomo ho trovato la mia morte!

Edith Underwells

 

Sono una donna, ho avuto il mio successo…UN ANNO soltanto! Le donne fanno fatica a ragggiungerlo...IO VI HO MESSO TUTTA UNA VITA...una vita spesa per un solo anno di successo! Non ho sofferto che nel lasciarlo!

Coro di vittime – (camminando in circolo)

Non gemere più, AMERICA...perchè il tuo volto è quello, che vedi nello Specchio della Verità già conosciuta! AMERICA, del tuo volto alcuni conoscevano già la tua ferita, ma tacciono... tacciono, ma sanno, TACCIONO MA SANNO...tacciono ma non si guardano...ne hanno orrore!

Tu piangi ancora, AMERICA, ma noi quassù ti amiamo e piangerci non conta...Attenta, AMERICA! Nello Specchio ti potresti confondere e vedere ciò, che non puoi! ISRAELE c’è nello Specchio, AFGHANISTAN c’è nello Specchio, IRAN c’è nello Specchio, SUDAN c’è nello Specchio, IRAQ c’è nello Specchio, BURUNDI c’è nello Specchio...molti ci sono! Quasi tutto il Pianeta si specchia...MA NON VEDE QUANTO È CORROTTO?

Non vede la sua faccia!? Armi batteriologiche, armi nucleari, ARMI UMANE...sì, anche gli uomini sono ormai ‘armi’, poichè si lasciano fare scudi l’uno dell’altro!

Stefan Cutolo

Sono stato vivo fino al giorno 14 Settembre...ora non posso più aspettare! Sì, è ora che raggiunga i miei genitori...mi hanno aiutato a non uscire fuori troppo in fretta, perchè non dovevo vedermi così...a piccoli pezzi! Ora non posso fare altro che dire a chi ha ordinato tutto questo ‘SIGNORI TERRORISTI...COSA VI ASPETTATE DA ALLAH!? Forse un premio!?Allah non vi premierà mai!’

Coro di vittime – (camminando in circolo)

Eravamo sotto le Torri e ci siamo ancora! I nostri corpi non sono stati ancora portati alla Luce...COME MAI!? C’è troppo ferro sopra, troppo cemento...Sì, potevamo salvarci, SAPEVAMO E NON SAPEVAMO, non credevamo che potesse accadere...non credevamo alle voci, che ci giungevano da chi sapeva dell’Imamm...NON LI ABBIAMO CREDUTI , SAPEVAMO MA AVEVAMO PAURA! Pazzi, dicevamo... Quando è successo, abbiamo capito...Ma non ci hanno salvato! E come potevano!?

Kate Nurset

 

Sono ancora un po’ stupita, non non ci posso credere! Tutti coloro, che sono periti in quel triste giorno, sono stati immolati al volere del Potere Internazionale...IO SONO MORTA...ero al piano 100! Ero così in alto, troppo...per potermi salvare! Non ero sola, anche una mia collega ha avuto la mia stessa sorte...gli altri non li ho visti più!

Io, Kate e Jean siamo rimaste insieme...legate insieme? No, non da lacci e corde umane ma legate nel DOLORE! Abbiamo lasciato le nostre famiglie...loro ancora ci piangono! Non pensano ai nostri sorrisi...come potrebbero farlo?! Io, Kate Nurset, vorrei che mio marito non piangesse più…

MIKE...HENRY...sorridete! Lasciate il PIANTO a chi ci ha uccise! Lasciate il PIANTO a chi ci ha immolate per avidità, lasciate il PIANTO a coloro, che lo porteranno per l’eternità!

L’America è stata la Nazione, che ha creato il benessere e ha fatto sognare i più scaltri...ma non ha compreso ciò, che ha creato! La BESTIA della Sacra Bibbia è proprio lei, la mia Nazione...io ora non vi appartengo più!

Sara Natt

 

Io ero nelle Torri! Non ero lì per lavoro, dovevo chiedere un prestito...la vita non è facile! Avevo bisogno di una piccola somma...ma per me era necessaria! Ho aspettato un po’, prima di entrare nella Banca...non so, sentivo che qualcosa mi opprimeva...ma non riuscivo a capire cosa! Non ho fatto in tempo a rendermene conto...tutto è precipitato così, in un solo istante! Tutta la mia vita, così... capovolta...resa INUTILE! Ormai non ho più bisogno di alcun prestito...che cosa ne potrei mai fare quassù!?

Ugo

Io sono caduto dal decimo piano fin sotto gli scalini...erano tutti pieni di altri, come me...a cosa è servito!? A niente...no, non c’è pace sulla nostra Terra! Io vado fiero verso il mio destino...non la rimpiango, la mia vita, soffro invece per chi ci resterà...perchè non cè altro che sconforto! Io ero di Trento - chi di voi c’è già stato, non ha notato quanto è bello il Trentino!? - Ero in America per una vacanza, ero da solo...non avevo nessuno ad aspettarmi ma...che cosa resto a fare ancora in questo posto? No, in questo posto non ci voglio più restare!

Linda Kersell

Io, Linda Kersell, lì prigioniera...sotto così tanto cemento! Ho sofferto, ho urlato, ho pianto, ho fatto tanti pensieri, tutti rivolti ai miei familiari, tutti per loro i miei pensieri...ma loro erano fuori, lassù, sopra di me...Io, Linda Kersell, ero laggiù, sotto le scale...LE SCALE!! Le potevo vedere sopra di me...così alte, così pesanti,...ma io non mi potevo muovere! Tutto di me era immobile..tranne il mio pensiero! Quanto ho sofferto, quanto ho pianto! I miei familiari... dove sono i miei familiari!?. Perchè non mi vengono a prendere i Vigili!? Cosa fanno, i Vigili...perchè non scendono da me!? Quante volte ho fatto questo pensiero...mille volte, forse più di mille...tutto era così immobile..tranne il mio pensiero!

Dopo 9 giorni – perchè dopo me lo hanno riferito – ho visto un uomo, grande e bianco... i suoi occhi

mi parlavano...’Linda – mi dicevano – non urlare più...non ci sei più nel tuo corpo...ora sei libera...’

Karl Norton

Avrei voluto morire come tanti altri, nell’anonimato...nel letto di un ospedale qualunque...persino ucciso da uno sconosciuto...MA NON COSÌ! All’inzio ho odiato la mia morte.

Ora, è causa di un’altra guerra...NO! Io, KARL NORTON, vittima di un attentato, causa di un’altra guerra! NO, non posso accettarla...tornerò laggiù e cercherò la vita terrena, per riscattarmi...tornerò vittima dei potenti, non pedina del loro gioco! Io, KARL NORTON, non ho sorriso...sono pedina di altri orrori, che non so guardare!

Susan Auson

 

La mia storia sara breve…non sono capace di raccontarla! Sono una donna semplice, io...facevo le pulizie alle TWIN TOWERS insieme ad un’altra...Sono di colore – ci tengo a precisarlo per la mia famiglia..per la mia gente!

Ho solo un rimpianto...non ho lasciato detto niente! Non ho fatto in tempo...tutto è accaduto così in fretta! Io sono bruciata subito, ma non ho sentito niente prima che il fuoco sopraggiungesse...ero sudata, la mia fronte era sudata...mi sono ritrovata fuori dalle fiamme...non ho avuto dolore...solo tanto stupore!

Non ho voluto vedere niente, avevo visto il mio destino...non lo volevo vedere indietro nel tempo...ma sono subito volata via! Ho lasciato mio marito, Gullivan Auson, e le mie bambine Ghett e Norma...

Ken Foreman

 

Ero al piano 87 della seconda Torre, quella che è stata colpita poco dopo! Non ero nel punto dell’impatto, ho sentito solo un grande frastuono...assai peggio di qualsiasi rumore! Subito non ho capito la gravità di ciò, che mi avevano detto...’KEN, C’È STATO UN INCIDENTE, KEN...UN AEREO C’È VENUTO CONTRO, KEN....PERCHE’ FAI QUELLA FACCIA!?’

Io avevo il volto molto teso e pensavo ad un attentato...sì, proprio ad un attentato, perchè ne sapevo il SEGRETO! Me lo avevano comunicato alcuni signori, che laggiù sono vivi e sanno...SI’, LORO SANNO MA NON DICONO NIENTE ALL’OPINIONE PUBBLICA! Sono morto sapendo che non ero solo vittima ma partecipe...Ho udito tante urla, tutti i miei colleghi, che scappavano spaventati...chi di sopra, chi in basso...io sapevo che nessuno di noi ne sarebbe uscito vivo! Mi sono rinchiuso nella toilette, con la morte nel cuore ed ho pianto...sì, ho pianto tutte le lacrime che potevo...poi il fumo mi ha avvolto! Io, Ken Foreman, se fossi stato vivo...io , a quest’ora, li avrei uccisi, ma se fossi rimasto io solo vivo, sarei morto mille volte peggio di loro...Si, morto per il rimorso di ciò, che sapevo e non avevo detto mai...ma ora il rimorso resterà nel cuore di chi ancora SA e continua a MENTIRE!

Voi, che ancora siete vittime di chi comanda, fate qualcosa...fate giustizia! Non permettete che spargano ancora vittime innocenti!

Anthony Durann

 

La mia vita è stata un po’ come quella di tanti...un posto onorevole, agiato, completo!

Ero stato un ragazzo un po’ ribelle...ma avevo imparato la vita e potevo usarla per il mio sogno...ho studiato molto, ho fatto molto ma non potevo decidere da solo! Era questo il mio freno...la decisione propria! I miei genitori hanno deciso per me...il mio futuro...il mio ruolo!

Io, Anthony Durann, prima ero soltanto uno fra tanti...ma ora, dopo il gesto dell’attentato mi sono riconosciuto...ho visto finalmente me stesso! Ora non sono più solo...ho visto il mio tempo!

 

Karl Imer

Signori, io ero uno, a cui piaceva sparare! Non per se stesso, non per gioco ma per mestiere...ero stato un poliziotto...tante volte ho sparato, tante volte ho colpito! Ero pieno di rabbia...rabbia per chi non rispettava la Legge! Ora sono con me...tutti quelli, che non avevano rispettato la Legge dell’uomo...tutti quelli, che mi avevano preceduto...io li ho fatti salire! Io li avevo premiati...loro mi hanno voluto fare un regalo immenso! Mi hanno aspettato e mi hanno applaudito al mio arrivo ...’Karl – mi hanno detto - ti aspettavamo!’ Io ero così spaventato...alla loro vista! Pensavo ‘ Io li ho fatti morire! Io, Karl Imer, il poliziotto più odiato nelle vicinanze delle TWIN TOWERS...’ Ma loro ridevano...perchè ridevano? Ora l’ho capito...ridevano della mia paura! Loro erano morti per causa mia, per il poliziotto Karl! Ma ora, io...PER CHI RIDO!? Forse per il mio Presidente Bush...no, io non rido! Non so chi abbia causato la mia morte...non posso più ridere, ma soltanto pregare per me stesso e per gli altri miei colleghi, che credono nella Legge dell’uomo...Grazie, ora mi sono sfogato...ADDIO, KARL IMER!

Kurt Collins

Ho combattuto a lungo tra il desiderio di restare là o tornare nel mio giaciglio di morte!

Sono tornaato laggiù, dove tutto era sangue, lamenti, strazio...sono rimasto nello sconforto per 11 giorni, non ho resistito oltre! Mia moglie Anrieth non si è ancora rassegnata.

Io scendo e vado a baciarla...bacio le sue guance e spero in un suo sorriso! Non c’è più il sorriso, nel suo volto...solo la consapevolezza della mia dipartita!

E’ passato tanto tempo dalla mia dipartita ...tempo, che non lascia altro che posto alla disperazione!

Mia moglie è così disperata, indifesa, senza forze! Io, Kurt Collins, sono rimasto nel mio giaciglio di morte fino ad ora: Mia figlia ora è grande, quasi cammina...spero che un giorno possa amarmi!

Anrieth l’ha partorita soltanto due giorni dopo, il 13 Settembre 2001...ha partorito senza di me!

Anrieth Collins, sìì forte e coraggiosa...il tuo Kurt non ti viole disperata! Tu...lascialo andare e non lo chiamare!

 

 

Carmelo Ronconi

 

Io, Carmelo Ronconi, ho abbracciato la mia libertà...l’ho scelta da me...sono andato incontro al mio destino! I miei genitori adesso piangono la mia morte...non mi volevano laggiù! Lontano dal mio mondo, io invece, sì! L’AMERICA era per me il mio sogno...un sogno di vita libera, libera e MIA soltanto! L’ho fatta realtà...fino al giorno dell’11 !Settembre 2001!

Quant’ero felice! Felice e frastornato...NEW YORK e la 5th Avenue, NEW YORK, le sue voci, il suo frastuono, le sue strade…tutto di New York mi rendeva felice…grandi spazi per sognare…grattacieli altissimi! Ero un giovane uomo a New York, ho fatto la mia vita, ho fatto la mia scelta di vita...ho pianto tanto, quando è accaduto!

Ero al piano 99, altissimo...impossibile scendere dal mio posto! Non ci volevo credere...davvero mi sembrava impossibile!

In pochi minuti ho sentito la mia paura diventare grande, immensa, senza null’altro imtorno...ho gridato ‘HELP...aiuto, venite ad aiutarmi...vi prego, venite a salvarci...non lasciateci morire così!’

Sono volato alto..sopra le teste di tutti...anche gli altri volavano, sopra le loro teste... un volare immenso, senza parole.

Anthony

 

Io non ho rimpianto alcuno...se non per la condozione dell’Umanità! da quassù, tutto cambia, tutto acquista un diverso valore...non penso più alla mia prematura morte, ma a tutta la vostra condizione! Come siete consapevoli della vostra condizione...con la guerra? Con l’inganno? E’ questa, ora, la mia preoccupazione per l’Umanità intera, arsa dal fuoco dei potenti, fuoco che brucia vittime innocenti, bambini, donne, vecchi e giovani...tutti uguali e tutti nello stesso fuoco, che arde ma non brucia...acceca soltanto lo sguardo di chi osa tornare indietro! Acceca soltanto lo sguardo di chi dice NO! E’così facile dire sì...tutto si risolve e tutto prende possesso, nel disegno dei potenti!

E’ il possedere, che alimenta il loro fuoco...il fuoco della distruzione!

 

Coro delle vittime – (camminando in circolo)

 

L’attentato dell’11 Settembre 2001 è stato un episodio, che ha cambiato il corso della Storia dell’Umanità! Non è stato il primo...non sarà l’ultimo!

Nella Storia dell’Uomo, molte sono state le guerre, molte le vittime innocenti...tutte con lo stesso pensiero per Voi tutti...PACE...PACE...PACE...PACE...PACE.

FINE